STEP #07 - NEL CINEMA
IL MOTORE DI OTTO NEL CINEMA
Il motore di Otto, ovvero il motore
a scoppio a 4 tempi, (dalla sua brevettazione in poi) venne utilizzato e
montato sulla maggior parte delle vetture, sia a 2 che a 4
ruote, perché ritenuto di gran lunga il miglior motore presente sul
mercato, prestazioni alle quali altri motori esistenti all’epoca non si
avvicinavano neanche.
Dunque, tutte le maggiori case
automobilistiche dell’epoca montarono tale motore sulle loro vetture apportandogli
magari qualche modifica, in base al loro specifico utilizzo, ma mantenendone
comunque immutato il processo di funzionamento.
Una delle case automobilistiche che montò questo
motore sulle proprie auto fu la Ford, che lo utilizzò anche sui propri modelli
da competizione.
Per esempio, la Ford GT40 aveva nel
proprio cofano il motore Otto e, proprio con questa macchina, la Ford vinse
la 24 Ore di Le Mans per ben 4 anni di fila a partire dal 1966 (una
delle competizioni automobilistiche più famose e ambite al mondo).
Nel film “Le Mans ’66 – La grande sfida” del 2019,
che tratta appunto la storia incredibile della vittoria della Ford, al volante della poderosa GT40, contro la Ferrari nella 24 ore di Le Mans del 1966, c’è una scena in cui viene ripreso il motore “Ford 302 V8 390 HP” in funzione (il motore della GT40), che è appunto un motore a scoppio, e subito dopo si vede il pilota Ken Miles che effettua un giro di prova sul circuito a bordo della GT40.
Riporto qui sotto questa scena del film,
in cui viene esaltata al meglio la potenza del motore Otto:

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