STEP #04 - IL PRINCIPIO FISICO
IL MECCANISMO DI FUNZIONAMENTO
Il motore di Otto è un motore a
quattro tempi costituito principalmente da due parti: un carburatore
nel quale si crea una miscela di aria e benzina (il combustibile),
e un cilindro chiuso da un pistone.
Riguardo la sua collocazione, il motore
ideato da Otto appartiene all’ambito specifico dei motori termici a
combustione interna, utilizzati nella maggior parte dei motori odierni, i
quali trasformano l’energia che si propaga dalla combustione di
un combustibile liquido o gassoso in energia meccanica.
All’interno del motore, in modo che
funzioni correttamente, deve essere compiuto un determinato ciclo
termodinamico, nel nostro caso il ciclo di Otto.
Il ciclo di Otto è diviso in
diverse fasi:
-
Aspirazione
-
Compressione
-
Combustione
-
Espansione (o scoppio)
-
Scarico
1° ASPIRAZIONE:
il pistone si sposta dal punto morto superiore al punto morto
inferiore, in questo modo la valvola di aspirazione si apre e lascia
entrare la miscela (aria e benzina) all’interno della camera di combustione.
2° COMPRESSIONE:
la valvola di aspirazione si chiude e il pistone ritorna al punto
morto superiore come nella fase iniziale.
3° COMBUSTIONE:
la miscela viene incendiata tramite una scintilla e la quantità
di calore che si crea provoca un considerevole incremento di pressione.
4° ESPANSIONE:
l’incremento della pressione innesca nuovamente lo spostamento
del pistone dal punto morto superiore al punto morto inferiore.
5° SCARICO:
il posizionamento del pistone nel punto morto inferiore rende
possibile l’apertura della valvola di scarico che permette l’espulsione
dei gas di combustione; infine, la valvola di scarico si richiude e
può ripartire un nuovo ciclo.
Per riuscire a rappresentare il ciclo
di Otto nel piano di Clapeyron (volume-pressione) in modo più
ordinato, prendiamo in considerazione il ciclo teorico (o ideale) e
quindi assumiamo che il gas che sottoponiamo al ciclo (la miscela
di aria e benzina) sia un gas ideale bi-atomico, e ipotizziamo che la macchina
termica che realizza il ciclo sia reversibile.
Il grafico che schematizza il ciclo
è dunque questo:
TRATTO OA à
ASPIRAZIONE ISOBARA (la pressione è costante);
TRATTO AB à
COMPRESSIONE ADIABATICA (non c’è scambio di calore
tra il sistema e l’ambiente esterno);
TRATTO BC à
COMBUSTIONE ISOCORA (il volume è costante; in
questa fase la miscela assorbe calore dall’ambiente
esterno);
TRATTO CD à
ESPANSIONE ADIABATICA (non c’è scambio di calore
tra il sistema e l’ambiente esterno);
TRATTO DA à
DECOMPRESSIONE ISOCORA (il volume è
costante; in questa fase il gas cede calore all’ambiente
esterno);
TRATTO AO à
SCARICO ISOBARO (la pressione è costante).
Il ciclo vero e proprio è però
quello che parte da A e finisce in A (ABCD), e comprende dunque 4
trasformazioni, da questo deriva il nome di “motore a scoppio a 4 tempi”.
FONTI WEB: https://www.youmath.it/lezioni/fisica/termodinamica/3629-ciclo-otto-macchina-a-scoppio.html
, http://motori.quotidiano.net/comefare/ciclo-otto-storia-funzionamento.htm
, https://www.edutecnica.it/macchine/otto/otto.htm

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